Torta du ceci di Livorno

di Giuseppe Casamassima

Chi la chiama CECINA dice una CAGATA PAZZESCA. L’optimum sarebbe poterla cuocere in un forno a legna dentro una teglia di rame stagnata. lo non ce l’ho o dopo tante prove, ho visto che la teglia in ferro che viene usata per fare la PAELLA di Valencia é la più adatta. Usare teglie inaderenti vi farà mangiare una pappuccia con la farina di CECI. Almeno questa è la mia esperienza.

DOSI (prendere 2 teglie sufficienti per 3 4 persone.
Farina di ceci 250 gr – acqua almeno 750 gr – sale q.b. – olio q.b. (olio di oliva o meglio ancora di
arachide)

PREPARAZIONE: Procurarsi una ciotola (terrina) e versarci la farina. Farci un buco in mezzo, metterci un po’ d’acqua e amalgamare la farina con un cucchiaio di legno. Amalgamare bene e aggiungere un pizzicotto di sale. Continuare ad amalgamare aggiungendo acqua. Alla fine dovrà risultare della stessa consistenza del latte magari utilizzando una frusta. Deve essere liquida. Se per caso sí formano grumi filtrare il tutto e aggiungere olio. Amalgamare nuovamente con la frusta. L’olio deve essere visibile Lasciare riposare 4/5 ore rigirando l’impasto ogni tanto. Sempre con la frusta. lo preparo il tutto al mattino per infornarla alla sera.

COTTURA: Accendere il forno di casa, mettetelo sulla posizione ventilato a 200° per mezz’ora. Prendere la teglia della paella e ungere bene il fondo e le pareti, magari aiutandosi con un pezzo di scottex. Versare tre/quattro ramaiolate di liquido preparato e mettere in forno. LO spessore 3/4 millimetri.
Per almeno 20/25 minuti. Gli ultimi 5 minuti solo GRILL. Deve fare una bella crosta marrone (no bruciacchiata). Sfornare e mettere in un piatto grande da p.a.

N.B. Se la teglia è ben oliata si stacca bene e scivola nel piatto.

COME SI MANGIA? Prima di tutto bisogna macinarci sopra il pepe. Munirsi quindi di macina pepe. Si puó mangiare da sola, oppure dentro il pane o nella schiacciata. A Livorno viene servita su carta gialla e la bevanda che si accompagna (o si accompagnava meglio) é la spuma bionda. Ma va bene anche la birra o il vino. Tanto in pancia c’è buio!

ANEDDOTO. Ancora oggi a Livorno si compra la Torta. Si mangia come 5 e 5 (pane e torta).
Era un piatto povero. Cinque centesimi di torta e cinque centesimi di pane. La torta veniva venduta in tutte le pizzerie tutto l’anno. Attualmente non si trova in tutte le pizzerie.

Costo al negozio?
17€/1kg (settembre 2020).
Costo della farina (quella buona)
max €. 4 al kg.

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