Proposte CNA Pensionati per le elezioni politiche del 25 settembre 2022

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 “Per la certezza di un reddito pensionistico dignitoso. Per la garanzia dell’accesso universalistico ad una sanità di qualità”

 

CONTESTO

CNA Pensionati in questi anni si sta prefiggendo il compito di patrocinare, rendere intellegibile e “praticare” il cambio di paradigma – avvenuto con la pandemia – rispetto alle tematiche sanitarie, socio-assistenziali e del welfare in senso lato: non più un costo insostenibile che mette in crisi il bilancio dello Stato, ma al contrario un investimento strategico alla base dello sviluppo economico del Paese.

La prospettiva politico-sindacale promossa, consequenziale agli impegni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), mira dunque a superare la dicotomia tra ambito sanitario e ambito socio-assistenziale, puntando con forza ad un nuovo modello di presa in carico multilivello, votata alla prossimità e maggiormente attenta ad offrire prestazione ed attività, piuttosto che erogare meri trasferimenti monetari o sconti fiscali ad utenti bisognosi invece di servizi sempre più complessi.

L’obiettivo è quello di rappresentare le istanze per una graduale implementazione del welfare generativo o della cura, ovvero soluzioni innovative e “produttive” dei bisogni, basate in particolare su tre asset: lo sviluppo della prevenzione, il controllo delle cronicità e la garanzia dell’assistenza.

L’orientamento di fondo su cui basare tale sfida programmatica potrebbe racchiudersi nel motto “alimentare la coesione sociale attraverso il protagonismo delle comunità”, coerentemente ad una delle dimensioni trasversali del Piano, ovvero il superamento dei divari territoriali[1].

Allo stesso tempo, la pandemia ha “giustificato” un’ulteriore grande discontinuità: negli ultimi trent’anni, infatti, ogni crisi economica è stata affrontata con drastiche riforme del sistema previdenziale. Sacrifici che non venivano mai bilanciati da incrementi dignitosi per i redditi pensionistici medio-bassi. Questa volta, invece, il sistema pensionistico è stato tutelato.

CNA Pensionati ha accolto positivamente tale cambiamento, ma – alla luce della recente fiammata inflazionistica – ritiene indispensabile varare tutta una serie di misure in grado di difendere il potere di acquisto delle pensioni e allo stesso tempo di valorizzare la storia contributiva di ogni pensionato e pensionata, superando anacronistiche differenze tra ex-lavoro autonomo ed ex-lavoro dipendente.

 

PROPOSTE

 

Reddito pensionistico, potere d’acquisto e lotta all’inflazione

 

·      Introduzione di un nuovo bonus Irpef pensionati[2] che si concentra sui redditi medio-bassi, mirando a coinvolgere tutti coloro che percepiscono un trattamento previdenziale integrato al minimo, ed escludendo le pensioni assistenziali.

 

Il bonus Irpef pensionati sarebbe pari a 960 euro annui – frazionati in dodici mensilità – e verrebbe destinato a tutti i pensionati con un reddito imponibile da pensione compreso tra 6.500 e 12.000 euro.

Il suo godimento sarebbe pieno per tutti coloro il cui reddito Irpef non superi i 10 mila euro, sarebbe parziale e decrescente in corrispondenza di un reddito Irpef tra 10 e 12 mila euro.   Il costo dell’intervento sarebbe pari 2,9 miliardi di euro, e ne beneficerebbero circa 3,6 milioni di pensionati, appartenenti a nuclei familiari con un reddito prevalentemente medio-basso.

 

·      Utilizzare l’indice dei prezzi al consumo armonizzato per i paesi dell’Unione europea (IPCA) al posto dell’indice per le famiglie di operai ed impiegati (FOI)[3].

 

L’IPCA infatti sarebbe decisamente più adatto del FOI per misurare le variazioni del costo della vita, in primo luogo perché registra gli esborsi effettivi per consumi finali delle famiglie, (a differenza dell’indice FOI che fa riferimento all’intera collettività nazionale), in secondo luogo perché viene calcolato anche per classi di spesa e ciò permetterebbe di introdurre degli accorgimenti nel meccanismo di adeguamento automatico delle pensioni che possano tener conto della composizione specifica del paniere di spesa dei pensionati meno agiati.

 

·     Revisione strutturale dei bonus sociali per le bollette di acqua, luce e gas con aumento generalizzato a 20.000 euro della soglia Isee per ottenere il riconoscimento automatico così come reso operativo dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera).

 

·      Azzeramento dell’IVA sui prodotti alimentari di base come farina, pasta, carne, pesce, olio, frutta e verdura e riduzione all’aliquota del 4% per le bollette di acqua, luce e gas e per i prodotti farmaceutici legati alle cronicità.  

 

Integrazione socio-sanitaria e welfare della cura

 

·      Adeguare le risorse del Fondo Sanitario Nazionale (FSN) per garantire l’implementazione e l’attuazione della riforma dell’assistenza territoriale così come prevista dalla Missione 6 -Salute, Componente 1 – Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza territoriale sanitaria del PNNR.

 

·      Introduzione del sistema nazionale assistenza anziani (SNA)[4] in attuazione della riforma “Sistema degli interventi in favore degli anziani non autosufficienti” presente nella Missione 5 – Inclusione e Coesione, Componente 2 – Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore del PNRR.

 

·      Trasformare l’indennità di accompagnamento nella nuova prestazione universale per la non autosufficienza[5]. La prestazione assorbe, ma non cancella, l’attuale istituto e il suo valore è in base al bisogno di cura. I beneficiari potranno scegliere se percepire il contributo economico senza vincoli d’uso, oppure se impiegarlo per ricevere servizi alla persona (svolti da badanti regolari o da soggetti organizzati), opzione che darebbe diritto a un importo superiore. 

 

·      Ampliare le agevolazioni fiscali – detraibili o deducibili con la dichiarazione dei redditi – per chi ricorre a lavoratori domestici regolarmente assunti e per gli interventi edilizi legati alle ristrutturazioni “age friendly”, in attuazione del principio “casa come primo luogo di cura[6] inserito nel PNNR. 

 


[1] PNRR, a cura del Governo, pag. 237.

[2] Si veda “Rapporto CER-CUPLA 2022. Pensioni, inflazione e fisco”, a cura del Centro Europa Ricerche-CER, giugno 2022. 

[3] Idem.

[4] Si veda “Proposte per l’introduzione di un sistema nazionale assistenza anziani”, a cura di Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza, marzo 2022. 

[5] Idem.

[6] PNRR, a cura del Governo, pp. 228-229. 

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