Regina di Firenze

di Giuseppe Failla

Tu hai il mio pegno d’amore 
Regina di Firenze.
Con esso hai mia madre  
la mia giovinezza,
la mia terra, i miei ricordi.
Quale altro pegno posso lasciarti?

Non il mio cuore che possiedi,
Non la mia anima che ti appartiene,
Non il mio dolore di fanciullo 
che hai cancellato con i tuoi baci,
Non il mio adorato figlio che già è tuo.

 

Ti ho donato la musica del vento, scirocco di sogni felici,
l’universo pulsante di luminosi abbracci,
i ponti di marzo,
le mie corse sulla sabbia,
gli orditi rami del bosco.

Quanto amore, quanta passione, quanta allegria
quanta giovinezza fra noi, 
ed ora cerco un pegno per non perderti.
Ecco amore mio!  
Ecco i sorrisi colorati della mia anima.

Quale altro pegno posso lasciarti?