Per Anna ed Egisto
di Lorenzo Mori

Le prime scie di luce
si fanno strada nel giorno che viene.

Quando il buio si incrina il tempo sembra ancora accelerare,
gli attimi si sovrappongono disordinati,
un’altra pagina di vita inizia lentamente a comporsi.

Ti guardo.
E sono ancora stupito.

Mi chiedo quante cose ci hanno unito nel cammino,
quanti dolori ci sono stati risparmiati,
quante rose abbiamo contato lungo il sentiero.

Mi scopro a guardarti con gli occhi di tanto tempo fa
pieni di desiderio e di paura,
forse incerti ma ancora forti e luminosi.

Non è stato facile.
Abbiamo cercato di costruire il nostro rifugio
aggiungendo, un giorno dopo l’altro,
amore all’amore
pensiero a pensiero,
speranza a sofferenza
baci a carezze.

 

Abbiamo condiviso le notti insonni,
i sospiri e le paure dei figli.
Abbiamo seguito le vie del cuore,
cercato un senso alla fede ed alla giustizia,
incontrato e perso per strada persone care.
Ci siamo fatti cullare da lacrime di gioia.

Ma forse, alla fine,
ci siamo soltanto amati,
ben al di là del tempo e delle cose.

E domani,
domani sarà ancora un buongiorno,
per donarti
un petalo del mio cuore,
e quel bacio perduto, trascinato via
dalla brezza di un maggio ormai lontano.


Lorenzo, 26 Maggio 2009