Nuovi marinai

di Emanuela Mazzoni

Dove  finiva il cielo
la terra  cominciava
dove  finiva fiume
il mare si  increspava
le  stelle  si  perdevano
lassù nel  firmamento
e  il  vento  ci  portava
un flebile lamento.

Il  tempo  che  scorreva
ma non  passava mai
i giorni sempre uguali
siam tutti marinai
le  onde  che  cullavano
i nostri sogni stanchi
bambini  illusi  e  persi
e  il mondo andava avanti.

Le nostre  idee di  pace
le  nostre idea d’amore
ce li han  spazzati via
per un mondo, migliore
un mondo di poteri
che noi non volevamo
i fiori hanno tagliato
con i  fucili  in mano.

E noi  ci  siamo  arresi
e noi  ci siamo persi
per un impiego in banca
per essere  diversi
abbiamo rinnegato
le nostre  lotte armate
le nostre ideologie
e quelle barricate.

Ma voi  o marinai
Voi  che scrutate  il cielo
cercate  di  raggiungere
quel mare  più  sereno
noi
  che  ci  siamo  arresi
non l’abbiam visto mai
il vento vi accompagna
o nuovi marinai.