Non dimenticare

di Emanuela Mazzoni

La cenere cadeva giù dal cielo
il fumo usciva dalle ciminiere
ed io pensavo, “chissa quanta legna occorrerà 
per quel grande braciere”.

Ci avevano rinchiusi in un recinto
ci avevano costretti a lavorare
di chi saranno tutte queste scarpe
che a noi bambini fanno separare?

Mia madre ogni tanto la vedevo
mio padre non sapevo dove fosse
e mi chiedevo: “Sarà sempre vivo
starà ancora scavando quelle fosse?”

E il fumo usciva dalle ciminiere
e il vento i giorni si portava via
chissà se DIO si accorgerà di noi
se un giorno finirà questa agonia.

Avevo freddo e avevo tanta fame
ed oramai non mi reggevo più 
non ero piu capace a lavorare
era soltanto un peso morto in più.

Fu allora che ho scoperto che quel fuoco
non era il legno che lo facea bruciare 
ma i corpi di quelli come me 
che non riuscivano nemmeno più a pregare.

E  l’anima volava via col fumo
e il corpo ricadeva sulla terra
io dico: Figli non dimenticate quel fuoco
che fu acceso da una guerra.