La tua terra
di Emanuela Mazzoni
La terra che tu semini cantando la zolla
che racchiuderà il tuo pane
pieghi la schiena fino all’imbrunire
poi torni solo al vecchio casolare.
I giorni tuoi son lenti e tutti uguali
ma dalla bocca tua nessun lamento
quei campi sono tutta la tua vita sono il tuo amore sono il tuo tormento.
Ma guarda quella terra quando è giugno
è tutta d’oro e tu ne sei felice
poi cambierà colore nell’autunno
grappoli rossi adorneran la vite.
Non li lasciare mai quei verdi prati
dove il tuo braccio affonderà l’aratro
dove i tuoi figli al sole son cresciuti
e questa civilta non ti ha toccato.
Non li lasciare mai quei prati in fiore
sono la vita son la libertà
per un futuro che sarà migliore
e la salvezza dell’umanità.
