Birbonate fiorentine

BIRBONATE FIORENTINE

di Gianni Calamassi

BIRBONATE FIORENTINE – Racconti – II^ edizione ampliata –  Edizioni N.O.S.M. – 2018

Pag. 148 – www.nuoviocchisulmugello.it

Una delle Recensioni pubblicata

LUCIANO NANNI – BIRBONATE FIORENTINE (su Literary)

Narrativa. Sul filo dei ricordi dieci racconti sul filo della narrativa: con una prosa garbata e accattivante l’autore ci riporta al primo dopoguerra, a quel tempo in cui Firenze era ben diversa – per quanto con molti punti ancora intangibili – dall’oggi, almeno come tessuto sociale. Se quella Firenze “non è più” (S. Carbone) tuttavia ci balza viva da queste pagine rievocative, in uno spazio familiare (Ho perso la cartella) più o meno esteso: valga per tutti Borgo Tegolaio ove, se la memoria non ci inganna, era presente la rivista “Il Fauno!. L’epoca però non si estingue, fin quando libri come questo ce ne danno testimonianza.

Dalla Introduzione dell’autore riportata sulla 4^ di copertina

Nel pensare ad una seconda edizione ho ricevuto nuovi incoraggiamenti, tra i quali quello di mio figlio Matteo, che mi chiedeva di ampliare il campo dei ricordi, arrivando a partorire una improbabile “storia dei Calamassi”, perché ne restasse una memoria sia per lui che per mio nipote Jacopo.

Anche i riconoscimenti della gente comune, uniti a quelli benevoli del caro prof. Ugo Fortini circa la leggerezza e la spontaneità dei testi dovuta al recupero del fanciullo ancora presente in me, più che il successo della critica dei concorsi, per altro mai arrivata, o dalla breve nota che la cara Ilaria Ulivelli, mi volle regalare su “La Nazione” e non ultimo il ringraziamento al dott. Luciano Niccolai , Presidente della BEYFIN s.p.a., per aver voluto contribuire in modo sensibile a questa seconda edizione.

L’autore

GIANNI CALAMASSI (C.V.)

Nasce a Firenze, ove vive. Nel 1968 frequenta la Piccola Accademia presso la Galleria dello Sprone diretta dal prof. Giunio Gatti, sotto la guida del Maestro Tamassia, dove si diploma con ottimo. Insieme a Mario Mugnai, Roberto Romoli, Parisio Ristori ed altri  è uno dei fondatori del Gruppo HARF nel 1970. 

Varie le personali negli ultimi anni: 

A Firenze: 

2003 – Al “Il Caffeino” “LA DONNA” 

2006 – Al “Circolo Didattico 1 – SMS Don Milani”  “PAESAGGI ED OLTRE”

2008 – Alla Galleria “Il Candelaio” “HINC SALUS”

2010 – All’Hotel “Domus Florentiae” “MINIPERSONALE”

2011 – Alla  “BiblioteCaNova” “IL PAESAGGIO TOSCANO”

2016 – Alla  “BiblioteCaNova” “GLI ABITANTI DEL MARE: LE CONCHIGLIE”

.A Prato: 

2004 – All’Hotel “Datini” “LE CONCHIGLIE” 

2017 – Alla “Casa Museo F. Datini” “MINIPERSONALE – LA DONNA” 

A Sesto Fiorentino (FI): 

2004 – alla “Casa dei Guidi” “25 ANNI DI GRAFICA” 

2007 – A Villa S. Lorenzo “SOGNI, SEGNI E DISEGNI”

2012 – Al “Centro Espositivo A. Berti” “TOSCANA: I PAESAGGI NEL CUORE”

2015 – Al “Cinema Grotta” “INTERFERENZE”

2017 – Alla “Sala Espositiva San Sebastiano” “MINIPERSONALE – LA DONNA”  

A Scandicci (FI): 

2005 – All’Istituto “Russell-Newton” “TRA SOGNI E REALTA’” 

A Borgo San Lorenzo (FI): 

2017 – Al “Museo della Ceramica G. Chini” “IL MUGELLO CUORE DELLA TOSCANA – chine e non solo” 

Collettive a Londra, Bologna, Firenze, Prato, Pistoia, Certaldo, Colonnata, Londa, Lastra a Signa, Montecatini, Piancastagnaio, Sesto F.no. 

Collettive Internazionali: A Firenze, a Capraia Fiorentina, Vaiano, Impruneta Villa Corsini di Mezzomonte.

Mostre collettive con finalità sociali: “I bambini del Saharawi” e “Arte per la ricerca” a Sesto F.no, “Dar da bere agli assetati” a Pistoia.

2018 – All’Auditorium del Duomo” a Firenze organizza “50 ANNI DEL GRUPPO HARF”

Ha fatto parte degli artisti in permanenza della rivista “Eco d’arte moderna” partecipando a numerose collettive svoltesi a Firenze presso la “Galleria del Candelaio”.

Molte le mostre collettive come premiato in concorsi d’arte.

Suoi lavori costituiscono la copertina di sillogi o illustrano brani poetici.

Ha pubblicato nove raccolte di poesie: 

“Compos mei” – 2004 – IBISKOS di A. ULIVIERI – Empoli – Presentazione M. Bettini, G. Ianni.

“Bacheca” – 2005 – LIBROITALIANO WORLD – Ragusa – Introduzione L. Castronai

“Angeli stanchi” – 2009 – LIBROITALIANO WORLD – Ragusa – Introduzione G. Giovannoni – Considerazioni dell’autore.

“Le parole rubate” – 2011 – ALETTI EDITORE – Guidonia – Introduzione di G. Giovannoni – “La poetica di G.C”. di R. Cassigoli – “Riflessioni sulla parola” dell’autore.

“Il lustro cosparso -Orcheomai” – 2014 – deCOMPORRE EDIZIONI – Gaeta – Introduzione dell’autore – “Il lustro cosparso” di G. Giovannoni e GP. Tonon – Illustrato dall’autore.

“Discordanze intermittenti” – 2015 – LIMINA MENTIS EDITORE – Villasanta – Appunti di lettura di G. Giovannoni, note critiche di A. Carraresi e A. Parodi.

“Paesaggi toscani e oltre” – 2015 – EDIZIONI N.O.S.M. – Barberino di Mugello – Premessa dell’autore – Introduzione A. Becchi Azzurrini – Commenti di M. Bettini – Nota critica Dulcinea A. Pecoraro –  Illustrato dall’autore.

“Le radici dell’albero caduto” – 2016 – Stampato in proprio – Introduzione dell’autore – Commento di C. Piccini – Appunti di lettura G. Giovannoni 

“Parole finalmente attese” con la fotografa Angela Marano – 2018 – EDIZIONI N.O.S.M. – Barberino di Mugello – Introduzioni degli autori.

Tre di racconti:

“Birbonate fiorentine” 1^ ed. – 2003 – IBISKOS EDITRICE – Empoli – Presentazione S. Carbone. 

“Nina – al femminile … è meglio” – 2006 – IBISKOS di A.ULIVIERI – Empoli – Introduzione dell’autore.

“La trilogia del mare” anche illustrata – 2005 – Stampata in proprio

“Birbonate fiorentine” 2^ ed – 2018 – EDIZIONI N.O.S.M. – Barberino di Mugello – Presentazione dell’autore.

Il saggio “Una vita tra segni e parole” con Gabriella Vegni – 2019 – YOUCANPRINT – Lecce 

Il romanzo “Vince chi resta” con Claudia Piccini – 2020 – Helicon Edizioni – Arezzo 

Ha scritto le parole per la cantata “Dimitris” musicata dallo scomparso Maestro Angelo Iuorno; che ha musicato anche la sua poesia “Canzone”; numerose le sue presenze sia nelle Antologie di concorsi che di autori vari, tra queste ha anche partecipato a numerosi progetti finalizzati al sostegno quali “Give me a hand”, “Caritas”, “Emergenza terremoto Centro Italia”, “Auxilia”, “CILAM”, “Centro Anziani Il Fuligno”,  nel 2016 partecipa a “Il segno della memoria”.

E’ presente nel “Dizionario autori” 2006 e 2017 dell’Editore Miano – Milano, sul portale letterario “Literary” nelle sezioni Arte e Poesia con i propri lavori e articoli e da molti anni compare costantemente nella classifica settimanale dei primi 10 autori più visitati; nel n°9 di “Estri dei Giullari”.

E’ Socio e Presidente di Giuria del Concorso Internazionale “Nuovi Occhi sul Mugello”.

E’ socio del Centro Espositivo Culturale San Sebastiano di Sesto Fiorentino.

CONTATTA L’AUTORE

GIANNI CALAMASSI : giancala342@gmail.com




Nina, al femminile è meglio…

I libri di CNA Pensionati firenze
I libri di CNA Pensionati firenze

Nina, al femminile è meglio

di Gianni Calamassi

Riunire assieme alcuni racconti che hanno come protagonista una o più donne o soggetti femminili ha rappresentato per me uno stimolo alla ricerca ed alla voglia di mettere in evidenza uno spaccato dei loro comportamenti, che rendesse significativo il sottotitolo “al femminile è meglio”, senza avere la presunzione di affiancarmi a quanti hanno loro dedicato ricerche e testimonianze significative. 

Il lettore sarà portato a confrontare le donne con gli uomini e con il sesso maschile e a considerarle dall’umanità che emerge dal loro essere donna, che non svolge più un ruolo subordinato e limitato all’attività domestica, ma che  rappresenta l’altra metà del cielo, sia quando esse sono protagoniste dei racconti o solo aleggiano nell’umore della trama. 


 

I personaggi spesso sono figure che ho effettivamente conosciuto e talvolta anche a fondo, così da poter utilizzare le loro reazioni ed emozioni per sviluppare

il racconto, come Maddalena in “Nina”, dalla cui umanità e semplicità ho potuto ricavare quella dignità umana che emerge a confronto della paranoia di Marcello; mentre le altre donne del racconto: la bellissima modella NINA M… dei manifesti e la madre dell’uomo, si contrappongono alla sua semplice concretezza esistenziale.

Commento al testo di Claudia Piccini (Scrittrice e poetessa)

Mi soffermo sui racconti che mi hanno colpito in particolar modo “Nina M. Un amore impossibile” in cui io ho scrutato a fondo l’anima del protagonista Marcello che dopo una vita di rinunce (dovute al carattere della madre che impediva qualsiasi rapporto amoroso) si ritrova a una certa età a cercare conforto affettivo in un cartellone pubblicitario appunto di Nina M. , la solitudine lo porta a idealizzare la donna e addirittura a parlarci…pur di soffocare una solitudine assurda e pericolosa…fino a che non trova davvero una donna vera in carne ed ossa che guarda caso si chiama allo stesso modo della donna del cartellone pubblicitario ovvero Nina e potrebbe lenire le sue ferite, lui finalmente si sente vivo, prepara una casa…enfatizza sogni di un futuro insieme, ma questa nuova Nina…anch’ essa ha un passato molto “castigato” per scelta dei suoi genitori (dovuta a un’educazione oltremodo casta e pennellata da manie ossessive ) vede l’amore esclusivamente come sesso sporco e non riesce a portare avanti relazioni di nessun tipo…il resto non lo racconto…

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GIANNI CALAMASSI : giancala342@gmail.com




1943-1945 Cronaca di un itinerario che non avrei voluto percorrere

Cronaca di un itinerario che non avrei voluto percorrere 1943-1945

1943-1945 Cronaca di un itinerario che non avrei voluto percorrere

di Elisabetta Pucci

La narrazione descrive una vicenda realmente accaduta negli anni di guerra dopo l’Armistizio dell’otto settembre ‘43. Un giovane soldato arruolato negli alpini della guardia di finanza e alloggiato in una piccola caserma posta sul confine franco svizzero, viene tradito da un superiore la notte stessa dell’annuncio del generale Badoglio, e con lui tutta la squadra. Con l’inganno sono richiamati al Comando, arrestati e portati in campi di concentramento in Germania e costretti ai lavori forzati.
Inizia un vero calvario per centinaia di giovani, molti vengono uccisi a sangue freddo, tanti decimati dalle malattie, altri meno sventurati sono tornati a casa. Il protagonista della storia è uno di questi. Dopo ventidue mesi, durante i quali ha subito offese e percosse, rientra in patria. Il freddo e la fame, con la malattia che ha accompagnato e impoverito il fisico fino a farlo pesare poco più di un bambino, sono il tema conduttore dei giorni rappresentati. Poi è arrivata la fine della guerra, il recupero della salute e la possibilità di tornare a casa. L’entusiasmo per la fine dei tormenti gli ha donato la forza per sopportare un rientro avvilente, parte integrante di tutto il racconto.

Biografia

Elisabetta Pucci nasce nei luoghi descritti dal libro, territori a lei cari e profondamente toscani. Da anni si occupa di storie accadute nel periodo fascista con la curiosità sincera di capire realmente i fatti pur non avendoli vissuti. Li elabora attraverso le sue emozioni, facendoli propri con la passione dei personaggi che vivono quegli anni di grande sgomento con speranze sempre nuove. La sua ricerca di pace interiore le permette di essere osservatore imparziale permettendole di identificarsi con le condizioni circostanti.
Dopo il libro storico di esordio, molto ben accolto dalla critica, Elisabetta Pucci ci riprova con questo secondo libro dove continua a esplorare un periodo difficile che le gravita intorno da sempre, come se
raccontarlo fosse per lei un dovere. Le domande penetranti che si pone cercano risposte nelle piccole storie, relativamente insignificanti, che compongono la parte più vera del quadro inquietante della seconda guerra mondiale.
Elisabetta Pucci trascorre i mesi estivi di infanzia e adolescenza nel casolare di nascita a Castel Martini, piccola località nel comune di Monsummano Terme, che lei ricorda con malinconico rimpianto. Adesso vive e lavora tra Firenze e Rignano sull’Arno, la vita in campagna favorisce la sua passione che è la scrittura, alimentata e arricchita da letture continue e che l’aiutano a interpretare e capire la dinamica dell’animo umano. Dopo lunghe e attente documentazioni sul passato della propria famiglia decide di scrivere la loro storia, la cui tematica è legata al periodo della seconda guerra mondiale.
Suo figlio David rende omaggio alla madre e alle storie vissute dai suoi nonni realizzando e curando le grafiche delle copertine. Il suo contributo impreziosisce ulteriormente le storie sulle quali è posta
l’attenzione.

Premi Letterari :

Mondolibro 2013 Roma – Premio Speciale della Giuria
caARTEiv 2013 Millesimo – Primo Premio
La città del Tricolore 2013 Reggio Emilia – Secondo Premio
Casa Sanremo Writers 2014 San Remo – Menzione Speciale
Franz Kafka 2014 – Premio Speciale della Giuria
Cesare Beccaria 2017 Unicamilano – Menzione Speciale
Trofeo Manfredo Giuliani Città di Pontremoli 2019
Premio Speciale della Giuria Città di Pontremoli 2020

Contatta l’autore

Elisabetta Pucci:   betty888@hotmail.it  

TORTA di CECI di Livorno

Le ricette di CNA Pensionati: la torta di ceci di Livorno

Torta du ceci di Livorno

di Giuseppe Casamassima

Chi la chiama CECINA dice una CAGATA PAZZESCA. L’optimum sarebbe poterla cuocere in un forno a legna dentro una teglia di rame stagnata. lo non ce l’ho o dopo tante prove, ho visto che la teglia in ferro che viene usata per fare la PAELLA di Valencia é la più adatta. Usare teglie inaderenti vi farà mangiare una pappuccia con la farina di CECI. Almeno questa è la mia esperienza.

DOSI (prendere 2 teglie sufficienti per 3 4 persone.
Farina di ceci 250 gr – acqua almeno 750 gr – sale q.b. – olio q.b. (olio di oliva o meglio ancora di
arachide)

PREPARAZIONE: Procurarsi una ciotola (terrina) e versarci la farina. Farci un buco in mezzo, metterci un po’ d’acqua e amalgamare la farina con un cucchiaio di legno. Amalgamare bene e aggiungere un pizzicotto di sale. Continuare ad amalgamare aggiungendo acqua. Alla fine dovrà risultare della stessa consistenza del latte magari utilizzando una frusta. Deve essere liquida. Se per caso sí formano grumi filtrare il tutto e aggiungere olio. Amalgamare nuovamente con la frusta. L’olio deve essere visibile Lasciare riposare 4/5 ore rigirando l’impasto ogni tanto. Sempre con la frusta. lo preparo il tutto al mattino per infornarla alla sera.

COTTURA: Accendere il forno di casa, mettetelo sulla posizione ventilato a 200° per mezz’ora. Prendere la teglia della paella e ungere bene il fondo e le pareti, magari aiutandosi con un pezzo di scottex. Versare tre/quattro ramaiolate di liquido preparato e mettere in forno. LO spessore 3/4 millimetri.
Per almeno 20/25 minuti. Gli ultimi 5 minuti solo GRILL. Deve fare una bella crosta marrone (no bruciacchiata). Sfornare e mettere in un piatto grande da p.a.

N.B. Se la teglia è ben oliata si stacca bene e scivola nel piatto.

COME SI MANGIA? Prima di tutto bisogna macinarci sopra il pepe. Munirsi quindi di macina pepe. Si puó mangiare da sola, oppure dentro il pane o nella schiacciata. A Livorno viene servita su carta gialla e la bevanda che si accompagna (o si accompagnava meglio) é la spuma bionda. Ma va bene anche la birra o il vino. Tanto in pancia c’è buio!

ANEDDOTO. Ancora oggi a Livorno si compra la Torta. Si mangia come 5 e 5 (pane e torta).
Era un piatto povero. Cinque centesimi di torta e cinque centesimi di pane. La torta veniva venduta in tutte le pizzerie tutto l’anno. Attualmente non si trova in tutte le pizzerie.

Costo al negozio?
17€/1kg (settembre 2020).
Costo della farina (quella buona)
max €. 4 al kg.

Concerto festa della Toscana

Concerto festa della Toscana 2018 di CNA Pensionati

Concerto festa della Toscana

CHIESA DEI SANTI APOSTOLI E BIAGIO
Benvenuti al concerto della festa regionale della CNA Pensionati, siamo in uno degli edifici ecclesiastici più antichi di Firenze. Una targa sulla facciata indica la sua fondazione all’anno 800, addirittura alla presenza di Carlo Magno e del Paladino Orlando, tuttavia i dati certi della sua edificazione risalgono al 1075. Questa chiesa custodisce le Pietre del Santo Sepolcro, utilizzate, in occasione di un secolare rito, per innescare un fuoco che viene utilizzato per accendere il cero della veglia pasquale. Lo stesso fuoco serve per dare accensione alla famosa colombina dello scoppio del carro. Alla destra, entrando, si può ammirare la mirabile opera pittorica del Vasari che rappresenta l’Immacolata concezione; alla sinistra dell’altare uno splendido tabernacolo di Andrea e Giovanni della Robbia che, per l’eleganza della composizione e dei particolari, si pensa ci sia stata l’opera dei due eccelsi artisti.
Un luogo magico dunque, per ascoltare il Requiem, la più famosa ed ultima opera del maestro più amato al mondo: Mozart.
Il concerto sarà eseguito dai cori Firenze Vocal Ensemble e Accademia del Diletto accompagnati dai pianisti Loris Di Leo e Giovanni Guastini. Le voci soliste sono del Soprano Sofia Folli, Contralto Elisabetta Vuocolo, Basso Giorgio Marcello, Tenore Francesco Marchetti. Direttore Ennio Clari.

Festa della Toscana 2018

La festa della Toscana 2018 di CNA Pensionati

Festa della Toscana 2018

Vivere una città d'Arte Firenze

Festa della Toscana CNA Pensionati

VIVERE UNA CITTA’ D’ARTE
FIRENZE

 Dal 4 ottobre al 6 ottobre 2018

CONTRIBUTO PER LA PARTECIPAZIONE A PERSONA con pernottamento EURO 250,00  (la tassa di soggiorno è a carico dei singoli ospiti e viene pagata direttamente in albergo), supplemento camera singola EURO 25,00. 

CONTRIBUTO PER LA PARTECIPAZIONE A PERSONA senza pernottamento EURO 160,00.

Acconto EURO 100,00 entro il 30 giugno 2018, il saldo entro il 31 Luglio 2018

IBAN: IT 72  I  01030 02827 000000305769 MONTE DEI PASCHI DI SIENA

CAUSALE: NOME/COGNOME CONTRIBUTO FESTA TOSCANA

           

Programma

GIOVEDI 4 OTTOBRE

Ore 10,00 CONVEGNO : “ARTIGIANATO: ALCUNE ECCELLENZE” c/o Hotel Baglioni

Incontro con gli artigiani che rappresentano eccellenze di successo sul territorio                  

Saluti di Benvenuto  CARLO FREDIANELLI Presidente CNA Pensionati Regionale 

Coordinatore ROBERTO CIULLI Presidente CNA Pensionati Firenze

Ore 12,30 Pranzo c/o terrazza Hotel Baglioni

Pomeriggio:

Sistemazione in albergo Hotel dei Lanzi Via delle Oche 11 / RESIDENCE LA REPUBBLICA Piazza della  Repubblica ¾

Ore 17,00 Ritrovo Istituto Innocenti con visita alla Piazza ed al Museo 

Ore 19,30 Cena

Ore 21,00 Pulmini per Arcetri e visita all’osservatorio

VENERDI 5 OTTOBRE

ORE 9,00 museo LA SPECOLA – CORRIDOIO POCCIANTIANO – PALAZZO PITTI – (con possibilità di visita al 

Museo degli Argenti – Museo del Costume – Giardino di Boboli)

Ore 12,00 Autobus Ataf per spostamento al Piazzale Michelangelo

Ore 12,30 Pranzo Al Ristorante La Loggia

Ore 16,00  Visita museo Opera del Duomo (Accademia)                  

rientro in albergo

Ore 19,30 Cena in ristorante tipico

Ore 21,00 Concerto  (Requiem di W. A. Mozart per soli coro e pianoforte a 4 mani) 

Direttore Ennio Clari

SABATO 6 OTTOBRE

Ore 9,30 Visita al museo Bargello  e ORSAMMICHELE

Ore 12,30 Pranzo a tema : Bistecca alla fiorentina 

Pomeriggio partenza per il rientro

Se vi sono alcune persone interessate a visitare gli Uffizi, possiamo provvedere alla prenotazione che costa euro 4,00

(oltre alla prenotazione va aggiunto il costo del biglietto che verrà pagato a parte).

Riferimenti per informazioni/prenotazioni

Cna Pensionati Firenze 0553245008   Benedetta Garuglieri 3351555149

Gabriella Tondini 3398911111 Renzo Del Lungo 3333080225 Walter Liccioli  3493505419

Prenotazioni entro il 30 giugno 2018

e-mail : info@cnapensionati.it

Il programma potrebbe subire delle variazioni in base alle disponibilità museali

 


 

Dépliant esterno

Dépliant  interno

Giornalino Festa della Toscana 2018

Invito convegno

Presentazione Convegno

Saluti ai partecipanti

Volantino concerto

Zarzuela “Spagna”

Zarzuela "Spagna"

Ricetta di Fiorella Braccini del Lungo

Ingredienti

500 gr di cozze
500 gr di merluzzo
500 gr di seppie
300 gr di scampi
4 pomodori
2 cipolle
4 spicchi di aglio rosso
1 bicchiere di vino bianco 
1 limone
Un cucchiaio di brandy
Prezzemolo
5 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
Sale
Pepe e un pò di peperoncino

Ricetta

Pulire bene le cozze, fare a striscione le seppie a cubetti il merluzzo.
Tritare finemente la cipolla che farete rosolare bene in padella con l’olio, dopo alcuni minuti aggiungete le seppie gli scampi le cozze il merluzzo ed il peperoncino. Mescolare continuamente con un mestolo di legno fino che le cozze non saranno aperte.

Ora tritate il prezzemolo (una manciata) con gli spicchi d’aglio, spellate e tritate i pomodori riducendogli in poltiglia (in alternativa un barattolo di passata Mutti) e aggiungere il tutto al pesce, salate, pepate, versateci il bicchiere di vino bianco, il brandy lasciando cuocere a fuoco lento per 1/4 d’ora. Versare sopra il succo di 172 limone e servire ben caldo guarnendo i piatti con fettine del limone avanzato.

BUON APPETITO

P.s Attenzione a salare poiche c’è l’acqua rilasciata dalle cozze in cottura.

Torta alle mele e marmellata

Torta alle mele e marmellata

Ricetta di Fiorella Braccini Del Lungo

Ingredienti

4 mele
150 gr di farina 
150 gr di zucchero 
2 cucchiaio di latte
1/2  bustina di lievito 
2  uova
20 gr di burro
marmellata di albicocche q.b

Ricetta

Levare il burro dal frigo e fatelo ammorbidire, accendere il forno a 180 gradi, sbucciare le mele, eliminare il torsolo dividerla in 4 pezzi che poi taglierete a fettine sottili di circa 1/2 cm. (per non farle ossidare spruzzare del limone).
Ora prendete la farina tenendone un cucchiaio da parte, aggiungere 120gr di zucchero, mischiate per bene e formate un incavo dove romperete le uova un cucchiaio di latte e 10gr di burro.

Impastate il tutto fino ad ottenere un impasto morbido e uniforme. 

Preparazione e cottura
imburrate e infarinate una tortiera a cerniera di 20 cm di diametro versate l’impasto e livellatelo, inseritevi gli spicchi di mela in senso circolare, così che si formi un anello circolare tenendo gli spicchi a 2 cm di distanza dal bordo tortiera, spolverate con lo zucchero rimasto e mettetela in forno per 40 minuti.

Presentazione
Sformare la torta si di un piatto da portata e cospargere sulle mele calde un leggero strato di marmellata di albicocche.
La torta può essere gustata sia tiepida che fredda.
n.b Il burro e la farina avanzata ci serviranno per imburrare la tortiera, il 2 cucchiaio di latte lo adopererete se l’impasto vi sembrasse troppo sodo.

Pappa al pomodoro

La ricetta della pappa al pomodoro di CNA Pensionati

Pappa al pomodoro

Le Ricette di casa Belli-Vendramin

Ingredienti per 4 persone

Pane Toscano raffermo 300/350 gr
Pomodori maturi ½ Kg
Mezza cipolla e 2 spicchi d’aglio
Un pezzetto di peperoncino
Brodo vegetale ½ litro
Olio extravergine toscano Basilico
Sale e pepe

Ricetta

Mettere con un certo anticipo il pane raffermo in una scodella con l’acqua.
In una casseruola soffriggere nell’olio a fuoco basso l’aglio, la cipolla e il peperoncino.
Aggiungere i pomodori maturi privi di buccia, salare e pepare, e lasciare cuocere per alcuni minuti.
Strizzare bene il pane e metterlo nella casseruola, mescolando con un mestolo o con una frusta per farlo insaporire, (usando la frusta il pane si sbriciola di più).
Aggiungere il brodo vegetale, e lasciar cuocere per circa 20 minuti, finché il liquido non viene assorbito.
Qualche minuto prima di spegnere il fuoco, aggiungere qualche foglia di basilico. Lasciare riposare alcuni minuti prima di servire.
Buon appettito !!

INSALATA DI RISO VENERE

INSALATA DI RISO VENERE

Le Ricette di casa Benedetta Garuglieri

Ingredienti

500 g riso venere
500 g
mazzancolle surgelate
300 g
pomodorini datterini
1
limone
4
zucchine
2
carote
Aglio olio sale e pepe

 

 

Ricetta

Cuocere il riso venere e raffreddarlo.
Cuocere a vapore le mazzancolle e le carote fatte a fettine in contenitori separati.
Cuocere in padella le zucchine con olio , aglio, sale e pepe avendole precedentemente tagliate a rondelle sottili.
Preparare i pomodorini confit (tagliarli a metà per lungo ed adagiarli su una placca da forno, metterci sale, zucchero, timo ed un filo di olio. Mettere in forno a 130 per circa 40 minuti, devono risultare ben cotti ma non bruciati.
Fare a filini la parte gialla del limone.
Mescolare tutti gli ingredienti e condirli con olio sale e pepe.